giovedì 25 ottobre 2007

Una volta eravamo selvaggi



Antichi Cammini

Un po' di pubblicità per un amico che se la merita!

12 commenti:

Nando Scafroglia ha detto...

ciao!!!! ti linko su Mobilis in Mobile! il blog su blogspot lo chiudo, non ho proprio il tempo di avere più blog...
ciao ciao, a presto :)

Nando


www.mobilisinmobile.spaces.live.com

chit ha detto...

Anche adesso non è si viva in un mondo poi così "civile" no?!...
Buon weekend picciridda ;-)

digito ergo sum ha detto...

Una volta, già, eravamo selvaggi. Eravamo ad un passo dal precipizio, ora abbiamo fatto un passo avanti...

perlinavichinga ha detto...

ma che bello! suppongo che lo faccia in sardegna... mi piacerebbe partecipare ad un'iniziativa del genere!

spora ha detto...

...e passavamo sulla terra leggeri !

maurob ha detto...

beh anche adesso siamo selvaggi ...

fenicio ha detto...

molto interessante chi sono?
sono di ca?
li conosci personalmente?
mi interesserebbe una gita con loro

fenicio ha detto...

molto interessante chi sono?
sono di ca?
li conosci personalmente?
mi interesserebbe una gita con loro

Maurizio ha detto...

...e adesso siamo solo, ahimè, salvalaggi(o)...

abel ha detto...

non male,veramente..

azzurra ha detto...

Contattiamoci e incontriamoci
postato da insieme_per_azzurra [04/11/2007 15:33]
Cari papà e mamme degli angeli senza ali come Azzurra, contattatemi anche per email io non so come potervi rintracciare. Mi piacerebbe incontrarvi, creare una associazione per la nostra malattia in quanto non esiste e perchè no, organizzare una giornata dove poterci incontrare una volta all'anno, ogni 6 mesi e discutere di questo brutto lupo cattivo. Con dispiacere ho scoperto che siamo davvero tanti e l'unione fa la forza. Io credo nell'iperbarica, è una terapia lunga e lenta nei risultati. Parlando con i medici che la trattano, per tutte le altre malattie con poco si ottiene tanto, ma per le malattie mitocondriali non è così. In parole semplici vi spiego ciò che è stato detto a me: l'ossigeno deve arrivare ai mitocondri per potere avere dei miglioramenti; e come si fà. Con l'iperbarica che con la pressione esercitata fa penetrare questo ossigeno . Il processo è lungo e lento. é come tenere un corpo immerso nell'acqua. Cosa succede, l'acqua alla fine penetra da tutte le parti, e così farà l'ossigeno. Io vorrei portare una camera iperbarica in Ialia, ma non so se posso, se qualcusno sa dirmi come fare, che strada devo prendere, io ci provo davvero, perchè nonostante ciò che dicono i medici io credo in quello che faccio. Quando Azzurra stette male qui in America, la neurologa mi disse di non fare l'iper perchè non serve a nulla. Poi mi disse che il cervello di Azzurra presentava un'atrofia. Le chiesi perchè. La risposta fu non arriva ossigeno e piano piano l'atrofia aumenterà fino a portare Azzurra alla morta. Io le dissi: è per questo che facciamo l'iperbarica per dare ossigeno al suo cervello. Stette zitta e poi mi ripetette che non serviva a nulla. Infine le dissi. Lei ha un'alternativa all'iperbarica? Se ha un'alternativa me la dica che la proviamo subito. Stette zitta di nuovo e se ne andò. Io penso ad una cosa. Questa è una possibilità per i nostri figli. Magari si rivelerà vana, ma non lo credo. Altri bambini ci stanno riuscendo, perchè i nostri no? Azzurra non ha niente da perdere, la sua vita l'ha persa ancor prima di nascere, e quindi io su di lei provo tutto quello che le possa dare la possibilità di vivere meglio. Ripeto uniamoci, l'unione fala forza

dharani ha detto...

@ nando: come ti capisco... io non ho il tempo di seguire nemmeno questo unico blog...

@ chit: grazie... anche se rispondo con un leggero ritardo... di un mese!! :-D

@ digito ergo sum: quindi...ora siamo precipitati?!

@ perlinavichinga: sì, lo fa in sardegna! e pensa che io non sono ancora andata a nessuna delle sue iniziative!! Che sacrilegio...
Comunque, magari qualcuno fa qualcosa del genere anche dalle tue parti...

@ spora: Sì!
"Passavamo sulla terra leggeri come acqua,
come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte,
scivola e serpeggia fra muschi e felci,
fino alle radici delle sughere e dei mandorli o scende scivolando sulle pietre, per i monti e i colli fino al piano, dai torrenti al fiume, a farsi lenta verso le paludi e il mare, chiamata in vapore dal sole a diventare nube dominata dai venti e pioggia benedetta."

(SERGIO ATZENI, PASSAVAMO SULLA TERRA LEGGERI)


@ mauro: sì, ma siamo selvaggi in altro modo! :-D

@ fenicio: sì, sono - anzi è - di ca e lo conosco personalmente :-)
penso anche io che fare una gita di quel genere possa essere moooolto interessante :-)

@ maurizio: :-D

@ abel: molto figo ;-)

@ azzurra: sono passata a trovarvi