venerdì 12 ottobre 2007

(altre parole)

Tignosa. Laccetto. Ierofante.

Ripescaggio di appunti scritti in data 11/09/2007

Ci sono poche cose che mi riescono davvero bene: tra queste, latitare e scappare. Latito. Spesso, volentieri.
Fuggo. Praticamente sempre.
Non scappo solo se il predatore non si dimostra come tale. O se ho l'illusione di essere io a scegliere.
O forse non è vero, e questa è solo una delle cose che raccontiamo a noi stessi quando non riusciamo a capire la realtà.
Non capisco perché. Però lo faccio.

Sono uno specchio.
Ho mille sfaccettature. Ognuno ne vede una diversa. Forse sono io che pongo sotto la luce un aspetto piuttosto che un altro. O forse sono gli altri che riescono ad illuminare un lato piuttosto che un altro. E spesso vorrei mostrare dei lati che gli altri non sono disposti a guardare. O do la parte migliore di me a chi non la merita affatto.

(argomento sviscerato in precedenza e anche in seguito... e sul quale avrei molto altro da dire)


3 commenti:

andrea opletal ha detto...

importante è tornare indietro ... ogni tanto !

Bulgakov ha detto...

Ma bene, siamo in paranza :)

dharani ha detto...

@ andrea opletal: ogni tanto torno... poi sparisco di nuovo! :-D

@ bulgakov: sono in paranza... che novità, eh?! A dire il vero ero più in latitanza qualche settimana fa, quando ho scritto quelle frasi...ora scappo un po' meno :-))